Luglio 2011

A Febbraio, dopo la visita di controllo a Monza, il Professore oncologo, mi aveva prospettato un intervento chirurgico per l’asportazione della vescica e di un pezzo di retto, a causa di un carcinoma. Non ero turbata più di tanto dalla notizia perché mi dicevo: “se il Signore chiede, Lui al momento giusto non mancherà di essermi vicino”.
Invece, tante notti il cuore mi dava problemi di tachicardia e non mi lasciava dormire.
Una notte, alle cinque ero ancora sveglia e mi dicevo: “come riuscirò ad alzarmi?” Mi assopii qualche minuto. Mentre dormivo vidi, sulla parete sinistra accanto al letto, l’immagine di Sr. Maria Rosa, chiara, sorridente e grande quanto la parete. Aprii gli occhi di colpo per vederla, sorridente dissi: “Sr. Maria Rosa!” Ma tutto era sparito; mi alzai e trascorsi una buona giornata, senza accusare fatica per la notte insonne.
A luglio, sono tornata alla visita di controllo; con grande sorpresa di tutti sembra che il problema sia risolto. Sicuramente non è più necessario l’invalidante intervento che era stato ipotizzato. Con Gesù, mio ‘Compagno di viaggio’ mi chiedo: “chissà se quella capsula coriacea, che ora tiene prigioniere quelle cellule impazzite, si è prodotta in quell’alba?”

Sr. Nazaria Mammi

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