LA BEATA MARIA ROSA ACCANTO A CHI SOFFRE E MUORE

Rimini 14.12.2008

Ero venuta a conoscenza di quanto aveva fatto suor Maria Rosa grazie a sr Eletta Peroni.
Avendo un cognato di 55 anni a Torino colpito da tumore, nel 2005 mi rivolsi a suor Maria Rosa pregandola di guarirlo.
Premetto che pur essendo cattolico, si recava in chiesa solo durante le cerimonie di Battesimi, Comunioni, nozze e funerali di parenti. Quando veniva a Rimini io e mio marito andavamo alla S. Messa, con sua moglie mentre lui andava a fare una passeggiata, all’uscita lo trovavamo fuori che ci aspettava.
All’inizio del 2006, nonostante le terapia fatte, si aggravò; i medici gli diedero pochi mesi di vita, come in effetti fu.
Io pregai tanto sr Maria Rosa e mandai a mio cognato una lettera con l’immagine di Sr Maria Rosa e un foglio con la biografia della sua vita e gli dissi di rivolgersi a lei per essere aiutato a guarire.
Durante una Santa Messa dei bambini nella chiesetta di S. Onofrio, sr Eletta fece pregare per la guarigione di Giuseppe, così si chiamava. Rimasi stupita quando un giorno mio cognato mi chiamò telefonicamente ringraziandomi per l’immagine che gli avevo mandato e mi disse che anche lui avrebbe pregato Sr Maria Rosa. Ho saputo da mia sorella che molte volte quando andava nella sua camera, lo vedeva col santino di Suor Maria Rosa nelle mani. Negli ultimi giorni della sua vita chiese al figlio di chiamare il parroco, il sacerdote andò e si fermò con lui.
Ringrazio la Beata Maria Rosa di aver fatto ritrovare la fede a mio cognato negli ultimi giorni della sua vita guarendolo nell’anima.

Assunta Angler Moretti

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