Mi chiamo Silvana Aparecida Francisco e vivo in BRASILE

Ho conosciuto Sr Maria Rosa due anni fa, quando sr Orsolina mi ha regalato il libretto e la candelina con la spilla. Mi ha detto addirittura che l’aveva conosciuta, perciò incuriosita e ammirata ho letto subito, e tutto d’un fiato, il libretto “27 anni, senza mai chiedere perché” poi ho appoggiato tutto sul tavolino della mia camera.
Non avevo tempo di fermarmi, perché sono una persona con tantissima energia, sono sempre in movimento, con molta voglia di vivere, e realizzare.
Ogni tanto però mi fermavo a contemplare la foto di quella suorina cosí sorridente. Mi piaceva.
Nel maggio dello scorso anno sono caduta in forte depressione, a causa di vari, piccoli interventi che non risolvevano i problemi e mi costringevano a letto o almeno in camera. Passarono sei mesi e io mi ero convinta che mai piú avrei avuto una vita normale.
Un giorno, desolata, ho preso in mano la foto di Sr Maria Rosa e le ho detto: “Io non sono te; io non ho il tuo coraggio per soffrire tanto… per favore, Aiutami!”
Quel giorno sentivo tanta fiducia in Lei. E, ogni mattina le ripetevo: “Tu mi aiuti, Eh….” Il mio cuore pian piano si calmava e anche il corpo si pacificava.
A metà settimana mi hanno chiamata in ospedale per tentare di chiudere una fistola fastidiosissima.
Prima di uscire di casa ho acceso la candelina di sr Maria Rosa e Le ho detto “Questa luce illumini le mani della dottoressa, ma tu Maria Rosa vieni con me; ho paura…!”
Il tranquillizzante che mi hanno dato ha subito fatto il suo effetto, e, diversamente dal solito, mi sono svegliata solo dopo l’intervento. La dottoressa si meravigliava e diceva a mia figlia: “Stavolta Silvana é stata meravigliosa. Credo proprio che non ci sará piú bisogno di tornare qui.”
Tornammo a casa e trovammo la candelina ancora accesa. Sentivo che Sr Maria Rosa era presente e che ci aveva messo la mano. Soprattutto avevo la certezza che all’ospedale non sarei tornata.
Il mio cuore era pieno di pace, e perfino di allegria, cosa che da tempo non conoscevo più.
Era pace spirituale… fisica… totale…
Anche la fistola, in pochi giorni é veramente guarita e io sono nuovamente una donna felice.
Maria Rosa é diventata la mia dolce Amica: sento la sua presenza, la porto sempre con me, appuntata sul petto, e parlo di lei a tutti.
Per gli altri non sará, ma per me personalmente, é quasi un miracolo perché:

SONO TORNATA ALLA VITA DOPO TANTA DISPERAZIONE

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