UN’AMICA SPECIALE: SUOR MARIA ROSA PELLESI

Grazie all’amore di Madre Maria Gabriella per la sua consorella, Suor Maria Rosa Pellesi, ho avuto la grazia di conoscere questa figura e di accogliere questo evento come messaggio di Dio per una mia consorella, a cui sono particolarmente legata, malata di tumore. Letta la biografia ho avuto la certezza che poteva darmi un aiuto perché aveva conosciuto il mondo della sofferenza e ciò che esso porta nel cuore della persona colpita. Subito ho iniziato tre novene al giorno instaurando un dialogo continuo con Sr. Maria Rosa e continuando interrottamente a chiederle il miracolo. La consorella continua il suo iter di chemio che la fa stare molto male e piano piano in lei sorge l’angoscia della morte che le toglie la serenità, la voglia di lottare e subentra una forte paura. I vari controlli rivelano l’inutilità delle cure e il peggioramento, con metastasi alle ossa e ai polmoni. Una notte sogno la mia consorella in coma su un letto d’ospedale e lì accanto una suora di spalle. La chiamo, si volta, è Sr. Maria Rosa che, sorridendo, mi dice: “Non aver paura, io le sono accanto, e nel momento del distacco l’accompagnerò con tanta serenità. Ci sono io vicino a lei”. Non c’era il miracolo che io domandavo, ma sicuramente una grazia speciale. La sorella, infatti, piano piano riesce ad avere un po’ più di serenità che la lascia tranquilla e fiduciosa.
Ma la malattia avanza ed io mi arrabbio con Sr. Maria Rosa. Quando anche i medici cominciano a vacillare sulla speranza di ripresa, rinforzo la preghiera continuando a chiedere il miracolo a Sr. Maria Rosa e alla Vergine dei Miracoli (il santuario del paese natio di questa sorella di cui è devota). Continua la chemio, con altri farmaci e questa volta non ha grandi effetti collaterali. La cosa stupisce perché piano piano la sorella recupera sia il peso sia il buon umore consueto. Dopo sei cicli di questa nuova chemio la Tac evidenzia la scomparsa della metastasi al polmone. Terminato i cicli dovrà fare una Risonanza Magnetica, sapremo più avanti qualcosa sulle metastasi alla colonna. Alla notizia di questa “sorpresa” il mio grazie è andato a Sr. Maria Rosa perché ho sempre avuto la certezza che nonostante la mia “arrabbiatura”, lei non si è mai allontanata da questa mia amata sorella ed ha interceduto con la sua santità per il miracolo.
Ringrazio Madre Maria Gabriella perché è stata sicuramente il “cireneo” inviatomi da Dio per alleggerire questa croce e per avermi dato con molta fiducia ed entusiasmo una nuova sorella ed amica che ora sento molto vicina a me e che mi vive dentro. Sr. Maria Rosa.
Le avevo promesso di fare un pellegrinaggio alla sua tomba, ma non mi è possibile per diversi motivi, so che lei comprende questa mia mancanza e mi perdonerà se compio il mio gesto di gratitudine e di affetto da lontano.

Sr. Graziella Lattuada
Francescana Angelina

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