Via Crucis

Una Via Crucis sulla strada di Maria Rosa
Ricordando il nostro Vescovo Antonio

Venerdì 14 Marzo 2014 la Parrocchia di Morano ebbe una bellissima idea.
Approfittando della visita pastorale del Vescovo Mons. Antonio Lanfranchi, i Parroci Don Paolo e Don Martino improvvisarono nel tardo pomeriggio una VIA CRUCIS all’ aperto sul tratto di strada che collega l’ oratorio di S. Rocco alla cappella dedicata alla Beata Maria Rosa Pellesi che lo stesso Mons. Lanfranchi aveva Benedetto nel giorno dell’ inaugurazione.
Il Vescovo ci disse che questa iniziativa, nella sua semplicità gli era piaciuta molto.
Si accende una lucina!!!!!
L’oratorio di san Rocco, voluto dagli antenati di Maria Rosa, nella seconda metà del diciannovesimo secolo, è oggi la sede permanente di un piccolo museo ( in crescita ) dedicato proprio a lei che noi consigliamo a tutti di visitare prima di recarsi alla Cappella.
La strada che separa le due chiesette è molto bella e pianeggiante e può essere percorsa, senza difficoltà, anche da persone anziane.
Fa parte di quello che noi chiamiamo “percorso del battesimo” attraversa prati e boschi e circa a metà strada si trova una fontana storica dove, da sempre, si dissetavano i viandanti e che adesso è stata recuperata, restaurata e resa monumentale dalla famiglia Ternelli.
Abbiamo così pensato che la posa di una Via Crucis permanente avrebbe offerto ai visitatori un piccolo percorso di preghiera, di meditazione e di serenità in compagnia di Maria Rosa.
Come realizzarla?
Mezzi, risorse, denari pochissimi, quasi niente, resta la fantasia.
Consulto informatico e con i consigli pervenuti si ipotizzano due soluzioni:
Pezzi di legno o grossi sassi.
Si propende per quest’ ultima in quanto la più duratura e la più compatibile con l’ ambiente.
Grazie ai tanti amici della nostra associazione ci mettiamo alla ricerca e scopriamo che trovare quattordici grossi sassi è più facile del previsto come sarà facile posarli grazie alla bravura dei nostri giovani compaesani.
Ma così la nostra Via Crucis non è completa perché mancano le immagini che sono, in teoria, la parte più costosa.
Oltretutto vi è il rischio di atti di vandalismo per cui non si può rischiare di mettere qualcosa di prezioso (non ne avremmo comunque avuto la possibilità ).
La soluzione, provvidenziale, ce la offre la ditta Camellini di Magreta che ci dona le 14 stazioni scolpite, col sistema laser, su lastre di plexiglas.
La quindicesima, cioè la Resurrezione, abbiamo intenzione di farla dipingere sul muro dentro la Cappella appena possibile.
Ma ci sono ancora problemi perche le stazioni posate nel prato e, ancor più quelle nel bosco, rischiano di venire coperte da erbacce e sterpi.
Abbiamo allora pensato al sistema dell’ adozione cioè, trovare persone disposte ad accollarsi l’ onere di tenerle pulite e in ordine.
Anche qui nessun problema, grazie alla generosità dei nostri soci, 14 famiglie hanno adottato ognuna una stazione e si sono messe al lavoro con abbellimenti che stupiranno i visitatori.
Perché la VIA CRUCIS?
La vita della Beata Maria Rosa è stata una lunghissima VIA CRUCIS che lei ha dedicato a Gesù e che ha percorso insieme a Lui
Anche per il nostro compianto Vescovo Antonio in quelle settimane è iniziata una VIA CRUCIS che in breve tempo lo ha portato alla casa del Padre.
Per ognuno di noi vi è una Croce da portare, una piccola o grande VIA CRUCIS da percorrere.
Soprattutto la VIA CRUCIS è la via della redenzione, della speranza, della certezza della resurrezione che Gesù ci ha donato accettando di soffrire per la nostra salvezza.

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